sabato 9 giugno 2012

Memorial Mauro Pilotto 2012

Come ogni anno il Team MTB LE AQUILE di Sarego organizza il Memorial Mauro Pilotto giunto quest'anno alla sesta edizione. Si svolgerà il 10 giugno e si tratta di una manifestazione non competitiva e benefica. Infatti l’intero ricavato al netto delle spese sarà devoluto in beneficenza alla Missione Medellin Bogotà in Colombia.
La manifestazione si divide in slow bike, bici da strada e mountain bike e si concluderà come sempre con il pranzo a Villa La Favorita (Monticello di Fara - Sarego).
Noi ci saremo.



sabato 2 giugno 2012

Ciclovia del fiume Mincio

Ciclovia Mincio
La ciclovia lungo il fiume Mincio si sviluppa quasi esclusivamente su piste ciclabili pianeggianti, asfaltate e ben segnalate. Il percorso inizia a Peschiera del Garda.
Lasciata Peschiera, costeggiando il fiume, si attraversano i dolci paesaggi delle colline moreniche fra distese di cereali e vigneti. Oltrepassato il borgo di Salionze, sulla sponda mantovana si distingue il castello di Monzambano che racchiude un centro storico ben conservato.
Dopo circa 15 chilometri dalla partenza si arriva a Valeggio sul Mincio, città turistica che ha conservato le originali fortificazioni medioevali realizzate dagli Scaligeri, signori di Verona. Alle porte della città una breve deviazione permette di visitare il Parco Sigurtà, giardino tra i più famosi ed affascinanti d'Italia, o in alternativa, il centro fortificato sulla collina e il pugno di case di Borghetto, dove è possibile ammirare gli antichi mulini e il ponte Visconteo.
Ritornati sulla ciclabile si prosegue sempre verso sud, fino a Pozzolo dove si può prevedere una sosta nel verde dell'oasi della Centrale del Corno. Da questo punto si lascia il fiume Mincio per pedalare sull'argine del canale scaricatore Pozzolo - Maglio.


Lungo la pista ciclabile, alcuni cartelli turistici indicano due possibili deviazioni verso le aree naturalistiche del Parco Bertone e del Bosco Fontana. Quest'ultimo, in particolare, è un raro esempio di foresta planiziale, oggi tutelato dal Parco Regionale del Mincio.
Nell'ultimo tratto del percorso i campi coltivati lasciano sempre più spazio alle aree urbanizzate, fino all'ingresso della città di Mantova. Il Mincio in questo punto si allarga a formare un sistema di laghi. Varcato il lago Superiore si entra nel centro storico della città rinascimentale che conserva ancora intatti i gioielli architettonici commissionati dalla signoria dei Gonzaga.

Lunghezza: 44 chilometri

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Fonte: veneto.to
Vedi anche: Itinerari ciclabili in Veneto

giovedì 24 maggio 2012

6° giorno Radicofani Viterbo

Stamattina la partenza da Radicofani è ritardata dal fatto che non c'è nessuno che ci timbri la Credenziale. Cerchiamo in chiesa, cerchiamo presso il vicino ostello, nessuno. Un maresciallo dei Carabinieri in pensione ci informa che la signora che si occupa dell'accoglienza dei pellegrini, stamattina è al mercato.
Perdiamo quasi un'ora ma finalmente riusciamo ad avere il timbro e partiamo alla volta di Viterbo nota come "la città dei Papi".
Lago di BolsenaLa nota positiva della giornata è la lunga discesa sterrata che abbiamo di fronte a noi che dopo una decina di km incrocia la strada regionale Cassia. Seguendo la Via Cassia attraversiamo i paesi di Acquapendente e San Lorenzo Nuovo, primo Gran Premio della Montagna.
Raggiungiamo quindi la sponda ovest del Lago di Bolsena verso l'ora di pranzo. Decidiamo di regalarci un pasto "come si deve", quindi ormaggiamo le bici contro una siepe e ci accomodiamo da Giggetto.
Intanto Angelo si massaggia il ginocchio....
Lago di Bolsena
Dopo questa sosta riprendiamo il nostro viaggio ma dopo qualche km accade quello che non ci saremmo mai aspettati: la prima ed unica foratura del viaggio! Chi è il fortunato?
Angelo? No, Angelo ha già il ginocchio incasinato.
Tony? No, Tony è sereno.
Marco? No, Marco ha passato la notte insonne a causa del panino col lardo del giorno prima.
Paolo? No, Paolo ha forato 4 o 5 volte in Turchia l'anno scorso e quindi "ha già dato".
Quest'anno il premio spetta a Gabriele. La ruota bucata è ovviamente quella dietro. Oltretutto il suo portapacchi è fissato con un perno passante sul mozzo quindi il grado di difficoltà dello smontaggio della ruota senza piegare, danneggiare, svirgolare il portapacchi è 3.6!!
Beh è una ottima scusa per riposarsi...



Terminata la riparazione ripartiamo inserendoci sulla Strada Verentana lambendo Capodimonte, Marta e successivamente sulla strada Martana che ci conduce negli ultimi 20 km fino a Viterbo.
In questa splendida città soggiorniamo presso la Residenza Nazareth

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mercoledì 23 maggio 2012

5° giorno Siena Montalcino San Quirico d'Orcia Radicofani

Cattedrale di Siena
Partiamo da Siena con il brutto tempo dopo aver timbrato la Credenziale presso il Duomo.
Usciamo dalla città utilizzando la Via Cassia che abbandoneremo dopo aver superato il paese di Buonconvento. In questo paese ci fermiamo circa all'ora di pranzo per consumare il tipico pasto dell'atleta: "Panin col lardo".
La giornata è piuttosto fredda, mangiare all'aperto non è il massimo, e di fronte a noi ci sono delle nuvole grigie minacciose. Ci dirigiamo verso Montalcino che però non attraverseremo perchè troppo spostato rispetto al nostro itinerario.
Infatti dopo circa 5 km da Buonconvento abbandoniamo la strada asfaltata per immetterci sulla Via Francigena.
Percorriamo un lungo tratto di Via Francigena tutto sterrato in mezzo a campi coltivati a vigneto. La tentazione però è tanta, ci troviamo in una delle zone più rinomate del mondo per il suo vino, e noi non ci fermiamo a gustarlo? Sarebbe un peccato...
Decidiamo quindi di fare una sosta presso la Tenuta Caparzo dove gustiamo tutti un fantastico "Rosso di Montalcino". Tutti tranne Alberto, il quale essendo sempre il primo della fila ed essendo costantemente in fuga dal gruppo, ci ha raggiunti dopo che si è reso conto che la nostra assenza era sospetta.
Ripartiamo con le idee meno chiare di quando ci siamo fermati proseguendo sempre per la Via Francigena sterrata fino a raggiungere Torrenieri Montalcino dove imbocchiamo la strada asfaltata.
La strada si insinua in mezzo a campi coltivati a frumento e il vento sembra spazzolarli creando un effetto visivo incredibile. Si, l'effetto è bellissimo, ma noi, sarà il vento, sarà la salita facciamo una fatica immane a procedere.. e per fortuna che non piove!
Finalmente dopo un salitone arriviamo a San Quirico d'Orcia ma li non troviamo nessuno a timbrarci la credenziale, tutti in ferie, sbagliato orario. Basterebbe mettere un timbro legato a un bancone in chiesa e i pellegrini potrebbero arrangiarsi a timbrare la Credenziale senza dover suonare campanelli a destra e a sinistra senza ricevere alcuna risposta. Stiamo sereni!!
Proseguiamo in discesa e attraversiamo Bagno Vignoni  dove facciamo una sosta per ammirare la famosa vasca rettangolare che contiene una sorgente di acqua termale calda.


Da li incrociamo nuovamente la Via Cassia che ci porta ai piedi di Radicofani. Qui riprende l'agonia nostra, ma soprattutto di Angelo che anche oggi ha grosse difficoltà ad avanzare in salita.
Radicofani lo vedete bene nella foto qui accanto, è quel torrione che spunta dal cocuzzolo.
Raggiunto il paese, pernottiamo presso l'Albergo La Torre dove veniamo accolti con cordialità, simpatia e umanità dal titolare e la sua famiglia.





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martedì 22 maggio 2012

4° giorno San Miniato Alto San Gimignano Siena

Oggi la giornata è soleggiata. La destinazione della tappa di oggi è Siena.
Partiamo dopo aver fatto una abbondante colazione insieme agli amici frati e dopo aver ovviamente timbrato la Credenziale.
Lasciamo in convento e ci ritroviamo a scendere lungo una discesa che ci porta fino alla pianura, quella poca che esiste in Toscana...
Infatti dopo qualche km inizia una serie di salite interminabici che ci riportano a quasi 500 metri di quota.
E' una tappa piuttosto impegnativa ed Angelo, che ha già qualche problema al ginocchio, comincia a risentirne nonostante questa mattina si sia preparato un frullato di analgesici. Facciamo una breve pausa per farlo rifiatare e per recuperare un pò di energie tutti quanti.
Fortunatamente con Angelo ci sono sempre Tony e Gabriele che per tutto il viaggio gli fanno da gregari per riuscire a portarlo a termine di ogni tappa.
Comunque il percorso di oggi è piacevole, gli scenari che ci trovavamo di fronte sono bellissimi.
Verso le 13:00  raggiungiamo San Gimignano e lì pranziamo con i consueti panini.

Incontriamo anche un gruppo di americane che stanno percorrendo in bicicletta alcune zone del Veneto e della Toscana.
Chiaccchieriamo un pò e raccontiamo loro un pò del nostro viaggio ma ormai è tempo di ripartire. Riusciamo comunque ad ammirare anche la bellezza della Piazza della Colleggiata e della Cisterna.
San Gimignano si trova a circa metà strada quindi ci aspetta un'altra quarantina di km su e giù per la gioia di Angelo che ogni tanto esclama: "me lo gavea dito me mojere: no stà andare!!"
Non poteva mancare la pioggia anche quest'oggi, infatti raggiunta Siena, ci ha accolto un bel temporale.
Qui pernottiamo presso un miniresidence e ceniamo  in un ristorante in centro con delle ottime fiorentine.
Domani ci aspetta Radicofani.

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